Gaglioppo: ecco cosa cosa devi sapere e cosa non ti è stato mai detto

Articolo Aggiornato il Agosto 20, 2019 da Giorgio Fontana

Gaglioppo: ecco cosa cosa devi sapere e cosa non ti è stato mai detto

Il gaglioppo è un vitigno a uve da vino rosso che viene coltivato principalmente nella regione calabrese e meridionale dell’Italia meridionale.

Gaglioppo: ecco cosa cosa devi sapere e cosa non ti è stato mai dettoPer la regione vinicola calabrese, il vitigno Gaglioppo accessibile è stato il carattere centrale del rinascimento della regione.

È un vitigno a maturazione tardiva che, a seconda dell’altitudine e del tipo di terreno in cui viene piantato, è in grado di produrre vini di personalità e stili diversi.

La vite si comporta bene in condizioni aride ma è suscettibile all’odio.

La bassa distensione D.O.C (Denominazione di Origine Controllata) della Calabria può produrre le espressioni più potenti e altamente tanniche del vitigno.

Tuttavia, quando il Gaglioppo viene coltivato nelle altitudini più elevate della Calabria – in D.O.C. come Savuto – i loro vini possono esprimere il lato più sensibile dell’uva.

Gaglioppo: ecco cosa c’è da aspettarsi dall’uva più famosa di Calabria

Con i migliori esempi, producendo uno stile floreale più magro di Gaglioppo con molta acidità e un carattere e una finitura terrosi.

L’uva può anche produrre vini corposi, ricchi di alcol e tannini che richiedono un tempo considerevole in bottiglia per ammorbidire il carattere.

In passato il vitigno veniva talvolta miscelato con un massimo del 10% di vino bianco.

L’origine sconosciuta del Gaglioppo

Anche con recenti analisi del DNA, l’origine di Gaglioppo è ancora oggetto di dibattito.

Con i dati attuali, si pensa che sia stato portato nell’Italia meridionale dai Greci nello stesso periodo dell’Aglianico e potrebbe essere stato il vino celebrativo dei Giochi Olimpici 3000 anni fa.

Ma recenti test mostrano che l’uva può avere origini locali, con uno studio condotto dal governo italiano che suggerisce che il Sangiovese potrebbe essere il suo genitore.

Si ritiene che l’uva sia anche una progenie dell’uva da vino calabrese Mantonico Bianco.

Si ritiene inoltre che il Gaglioppo sia lo stesso vitigno della Lacrima di Morro marchigiana, un’uva coltivata nel D.O.P. di Lacrima di Morro d’Alba, definito dal suo aroma distinto di violetta.

Un legame tra questi due ha alcune prove – ed espressioni ad alta quota di Gaglioppo mostrano spesso aromi floreali simili.

Tuttavia, il ceppo di Lacrima cresciuto a Morro d’Alba forse una mutazione di Lacrima Nera, in termini di DNA, potrebbe essere un cugino distante di un clone di Gaglioppo.

Uno studio italiano pubblicato nel 2008 utilizzando l’analisi del DNA ha mostrato una stretta relazione genetica tra il Sangiovese e diverse altre varietà di uva italiane, tra cui Gaglioppo.

È quindi probabile che Gaglioppo sia un incrocio di Sangiovese e un altro, finora non identificato.

Quindi, per il momento, questo vitigno italiano rimane un mistero.

Attualmente il Gaglioppo viene piantato e coltivato in 12 D.O.C. della Calabria aree vinicole. Sebbene solo pochi produttori stiano esportando quantità relativamente ridotte e con aziende vinicole come Statti, Odoardi e Librandi che prestano molta attenzione, la Calabria e il suo vitigno Gaglioppo hanno iniziato a emergere dall’ombra.

Alcune uve Gaglioppo sono miscelate con Cabernet Sauvignon e possono essere fortemente rovinate.

Ma c’è una reale possibilità che Gaglioppo possa perdere il suo carattere, se armeggia troppo dopo essere stato raccolto – l’attenzione dovrebbe essere prima nella vigna.

Quindi un’uva vecchia, con una rinnovata attenzione, che potresti iniziare a vedere più spesso, mostrando un personaggio unico.

Gaglioppo: la nuova espressione qualitativa in provincia di Cosenza – Agricola Fontana

Al momento il vino più conosciuto costituito da uva Gaglioppo è il Cirò, nonostante ciò nuovi produttori stanno emergendo nelle zone limitrofe con vini dì eccellenza.

Un esempio è quello dell’agricola Fontana che ha iniziato da qualche anno la coltivazione di questo vitigno nella zona collinare di San Giorgio Albanese.

L’azienda al momento produce vini da tavola, però tra qualche anno si convertiranno in IGT in conversione Biologica.

Una grande scommessa portata avanti dal titolare Giorgio Fontana che  sta producendo vini calabresi di assoluta eccellenza qualitativa.

Nel catalogo sono disponibili sia vini sfusi calabresi che vini in bottiglia.

 

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